Prefazione

All'inizio degli anni Ottanta, con la nascita e l'evoluzione dei sistemi software interattivi, molti ricercatori capirono che per migliorare la qualità dell'interazione uomo-computer è essenziale che il software sia in grado di cogliere le differenze individuali dei singoli utenti. In questo modo diventa possibile venir incontro alle attese personali di ciascun utilizzatore del sistema e aumentarne di conseguenza il livello di cooperatività nei confronti dell'utente ed in definitiva massimizzare l'utilità del sistema stesso.

Nacque così un nuovo settore di ricerca dell'informatica, denominato modellizzazione d'utente, con lo scopo di studiare come costruire programmi in grado di adattarsi automaticamente alle esigenze individuali delle persone che interagiscono con il programma stesso. L'idea di base per realizzare questo obiettivo consiste nel riuscire a costruire in modo esplicito ed automatico un modello dell'utente che sta interagendo con il sistema. In tale modello devono essere rappresentate tutte le caratteristiche dell'utente rilevanti per la specifica applicazione interattiva considerata.

La modellizzazione d'utente si sviluppò ben presto in molti campi dell'informatica: nei sistemi di accesso all'informazione, nei sistemi software in grado di aiutare uno studente nell'apprendimento di una data materia, nei sistemi di dialogo automatico in linguaggio naturale, ed in altri ancora. Alla fine degli anni Ottanta la modellizzazione d'utente era un'area ormai abbastanza matura ed iniziavano a comparire i primi sistemi applicativi prototipali e i primi shell sperimentali per la costruzione di applicazioni. Le tecniche che più delle altre e fin dall'inizio vennero utilizzate per realizzare tali sistemi furono quelle dell'intelligenza artificiale, ed in particolare della rappresentazione della conoscenza, del ragionamento e dell'apprendimento automatico.

Quando nella prima metà degli anni Novanta nacque il Web ed iniziò il suo rapidissimo sviluppo, i ricercatori impegnati a studiare la modellizzazione d'utente capirono immediatamente che questo rappresentava una grande occasione per applicare le loro tecniche: l'enorme numero di utenti e la possibilità di accedere a vastissime quantità di informazione, di acquistare moltissimi prodotti e di fruire dei servizi più vari, faceva emergere chiaramente come l'interazione utente-Web non potesse essere basata su un approccio rigido ed uguale per tutti: nacque cioè l'idea nota come personalizzazione dei contenuti, intendendo con tale termine la possibilità di proporre a ciascun utente i contenuti che più si avvicinano ai suoi specifici interessi e preferenze. Per personalizzare, una funzione essenziale è costituita dalla capacità di selezionare automaticamente i contenuti sulla base di una specifica rappresentazione, costruita automaticamente, degli interessi e delle caratteristiche del singolo utente.
L'idea riscosse fin da subito un notevole successo, in particolare trovando applicazione in due settori in continuo e rapido sviluppo nel Web: il commercio elettronico ed i sistemi di accesso all'informazione. Nell'e-commerce la personalizzazione permette di realizzare una relazione personalizzata con il cliente, la cosiddetta relazione one-to-one, migliorando quindi la fidelizzazione del cliente, incrementando la quantità di visitatori che acquistano prodotti e che ritornano ripetutamente nel sito. Nei sistemi di i(nformation)-access, la personalizzazione aiuta a risolvere il problema dell'information overload: ossia di quel tipico fenomeno che assilla tutti coloro che cercano abitualmente informazioni sul Web, venendo letteralmente sommersi da una quantità enorme di dati, documenti, testi, e così via, che spesso poco hanno a che fare con il loro reale bisogno informativo. Un'analoga situazione di sovraccarico di informazioni si presenta nei sistemi per la gestione e la condivisione delle conoscenze aziendali e nei portali corporate, strumenti che stanno assumendo un ruolo sempre più essenziale per affrontare la complessa realtà della società dell'informazione. In entrambi i settori dell'e-commerce e dell'i-access, la personalizzazione permette di realizzare i cosiddetti sistemi di raccomandazione automatica, in grado di aiutare l'utente suggerendogli come navigare nell'enorme quantità di prodotti e informazioni disponibili.

Un campo dove le potenzialità della personalizzazione sono enormi e tuttora poco sfruttate, è quello dell'e-government. I siti della Pubblica Amministrazione sono spesso dei semplici collettori di informazioni, spesso mal organizzate, tra le quali l'utente cittadino naviga con senso di smarrimento e senza trovare ciò che risponde ai suoi reali bisogni. Se si pensa però all'enorme patrimonio di dati che la Pubblica Amministrazione ha a disposizione su ciascuno di noi, si può facilmente immaginare quali e quanti vantaggi derivino da un approccio più personalizzato nell'accesso ai siti e ai portali degli enti e delle istituzioni pubbliche. Grazie agli sviluppi tecnologici nel campo della identificazione telematica tramite la carta di identità elettronica e della trasmissione sicura di documenti tramite la firma digitale, il dialogo tra Pubblica Amministrazione e cittadino è protetto e la privacy è tutelata. Trasferendo all'e-government molte delle soluzioni tecnologiche sviluppate per la personalizzazione nel commercio elettronico e nei sistemi di i-access, si possono ottenere molti benefici già sperimentati in quei campi, e forse si può addirittura trasformare e migliorare il rapporto cittadino-stato.

Le prospettive dell'utilizzo della personalizzazione sono molteplici e per convincersene basta pensare a due sviluppi in corso sotto gli occhi di tutti. Il primo riguarda la crescita della TV digitale, la sua evoluzione verso un'integrazione sempre più stretta con il Web e la disponibilità sempre maggiore di canali televisivi grazie alle trasmissioni satellitari: come faremo, se non mediante delle guide TV personalizzate, a selezionare il canale giusto e più adatto alle nostre preferenze fra le migliaia di programmi a disposizione? L'altro sviluppo riguarda Internet mobile, ossia la possibilità di accedere al Web tramite dispositivi telefonici cellulari di terza generazione (in Europa lo standard UMTS): disporre sempre e ovunque di un collegamento al Web dischiude tante possibilità di nuovi servizi, che tengano conto in modo individualizzato delle carattersitiche dell'utente, delle sue abitudini, dei suoi gusti e delle sue necessità, anche in relazione a dove l'utente è fisicamente localizzato.

L'argomento principale di questo libro riguarda la personalizzazione dei contenuti Web, cioè la possibilità di convogliare all'utente il contenuto più rilevante nel momento più adatto e nel modo più opportuno. Nel volume vengono proposti numerosi esempi di sistemi Web personalizzati, vengono illustrate le tecniche utilizzabili per costruire e valutare siti e portali Web dotati di personalizzazione adattativa e vengono infine analizzate in dettaglio le tre principali aree applicative summenzionate.

Il libro trae origine dalla lunga esperienza degli autori nel campo della ricerca nel settore della modellizzazione d'utente e dei sistemi intelligenti per la ricerca e il filtraggio dell'informazione. Nel volume vengono anche illustrati alcuni dei sistemi che sono stati sviluppati nel Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell'Università di Udine nell'ambito di numerosi progetti di ricerca nazionali ed europei sull'argomento.


Carlo Tasso
Paolo Omero

 

 

 


Titolo:
La Personalizzazione dei contenuti Web, e-commerce, i-access, e-government
Autori:
Carlo Tasso, Paolo Omero
Pagine:
286
Editore:
Franco Angeli
Collana:
Collana di Informatica
ISBN:
88-464-3523-0
Prezzo:
€ 21,50

 

 

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